Why are the Turkish people fighting? (di Yiğitcan Erdoğan)
Happy Birthday Mr. Logo!!
Unico giocatore a vincere il titolo di MVP delle Finals da perdente, nonostante ne avesse messi 44 di media in quelle stesse finali. Classe infinita!! Auguri per i tuoi 75 anni!!
Quest’uomo mi legge nel pensiero. Tenetelo sempre bene a mente: insultare non equivale ad esprimere la propria opinione, anzi.
#BreakingItaly - Minacce a Boldrini e libertà di dire in Rete ciò che si vuole (di breakingitaly)
Nel giro di poco tempo a Roma hanno aperto diversi spazi fisici dedicati alle startup
See on Scoop.it - PiratiLa lista sostiene il candidato della sinistra radicale Sandro Medici e punta a una capitale digitale ”con introduzione di software libero e open data nelle…Pirate Party Italy’s insight:#romapirata \0
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Questo non è stato decisamente l’anno delle mie squadre e dei miei idoli sportivi. Cominciando con l’Inter che non è che mi abbia mai dato grandi speranze, ma anche vederla ridotta in queste condizioni, non riuscire a fare un gol al Palermo che lotta per non retrocedere, era impensabile. Poi ci sono i Lakers, i quali, autori di un mercato a dir poco esaltante, avevano illuso tutti noi, ed invece “sweeppati” al primo turno da una San Antonio di un’altra categoria. Insomma un disastro per entrambe. È vero che entrambe hanno la scusante degli infortuni che ne hanno falcidiato i ranghi, spesso nei momenti decisivi della stagione, ma questo alibi regge fino ad un certo punto quando parli di due squadre che, almeno nei piani dirigenziali, erano state costruite per vincere. Veniamo infine agli infortuni illustri: Javier Zanetti per l’Inter e Kobe Bryant per i Lakers, entrambi vittime della rottura del tendine d’Achille. Zanetti, il capitano, inossidabile, eterno, la faccia buona dell’Inter in campo e fuori, Bryant, il black mamba, la superstar, il clutch player, leader di una squadra che dipende ancora da lui. Per entrambi si profila una lunga e difficile riabilitazione, a causa dell’età e dell’inevitabile logorio di tutti questi anni di sport ai massimi livelli. Per entrambi tornare non sarà facile, ma non voglio nemmeno pensare che la fine delle loro carriere sia avvenuta in una stagione così brutta per entrambi. Spero di rivederli in campo il prima possibile. Zanetti a macinare chilometri e a far esplodere San Siro come solo lui sa fare con le sue sgroppate, e Bryant a condurre i Lakers alla vittoria di un altro, magari ultimo per lui, anello, così da eguagliare MJ.
Fenomenale!!